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FOLLIA ITALIANA: TERRAPIATTISTI AFFONDANDO PER RAGGIUNGERE LA FINE DEL MONDO!

terra

E NOI DOBBIAMO PAGARGLI ANCHE I SOCCORSI....!

FOLLIA ITALIANA, PARTONO DAL VENETO PER RAGGIUNGERE LA FINE DELLA TERRA... AFFONDANO COL BARCHINO E COSTRINGONO LA GUARDIA COSTIERA A SOCCORRERLI... ORA SI ATTENDE UNA PUNIZIONE ESEMPLARE!

Non ci bastavano i vari medici,virologi,esperti di scie chimiche, razzisti,omofobi,xenofobi e tuttologi vari che non fanno altro che rallentare il quotidiano vivere della nostra nazione, senza qualifica alcuna... siccome in Italia non ci facciamo mancare mai nulla, sopratutto quando si parla di complottismo e vittimismo ecco fresca fresca la notizia di una coppia di mezza età veneta...che invece di restare nella propria regione per non creare danni anche di possibile diffusione del Covid-19 pensano bene di partire per Lampedusa alla conquista della fine della terra piatta. La follia, sviluppata ormai tramite social e inculcata pressochè sempre di più nel profilo di un italiano medio frustrato che trova nel mondo del complottismo la sua unica evasione dalla vita reala senza mai fare un accenno di autocritica ha messo in serio pericolo la propria incolumità e quella dei soccorritori della guardia costiera, che in questo momemto delicato per le coste italiane avrebbe di meglio a cui pensare e salvare, invece si ritrova a mettere in campo i propri mezzi e uomini per soccorrere due scellerati soggetti presi da manie di protagonismo... ma andiamo alla cronaca di questa pagliacciata tutta italiana...

I due volevano dimostrare che la Terra non fosse sferica, essendo degli ‘irriducibili’ delle teorie terrapiattiste, e per questo nel mezzo del lockdown per il Coronavirus si sono spinti a bordo di una imbarcazione fino a Lampedusa. Il viaggio della coppia veneta si è però fermato ad Ustica, dove hanno rischiato il naufragio.
 I due erano salpati da Termini Imerese alla volta di Lampedusa, considerata la fine del mondo, piatto ovviamente. Ma il barchino utilizzato per l’occasione rischiava di colare a picco: i due "eroi del mistero" avevano sbagliato rotta venendo ritrovati “stanchi e assetati”. La coppia terrapiattista è stata scortata a Palermo dalla Guardia Costiera e sottoposta a quarantena cautelativa per due settimane a bordo della stessa imbarcazione utilizzata per il viaggio. Le peripezie dei due non si sono fermate: da Palermo hanno tentato una fuga via mare, con gli uomini della Capitaneria di porto che li hanno recuperati non lontani dalla costa. Una volta riportati indietro la coppia ha tentato nuovamente la fuga, questa volta finendo a casa di un uomo che sosteneva di essere positivo al coronavirus (ma non era vero, ndr).  Ma la vera assurdità contraddittoria la racconta  Salvatore Zichici, il medico dell’Ufficio di sanità marittima del ministero della Salute che ha gestito la situazione, “la cosa divertente è che si orientavano con una bussola, strumento che funziona sulla base del magnetismo terrestre, principio che loro, da terrapiattisti, dovrebbero rifiutare”. Che dire ora ci aspettiamo di ritrovare i due eroi contemporanei sui social a fare le vittime o in qualche piazza indossando un gillet arancione o perchè no... ad esultare su qualche naufragio di migranti...la "specie" è quella, la più pericolosa che esiste su la nostra penisola, magari una pena esemplare(multa salata, procurato allarme e domiciliari) potrebbe appiattirli un po...altrimenti quarantena a vita!
Antonio Di Lena

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Spose bambine, doccia fredda per Maira. L'Alta Corte convalida il matrimonio della piccola pakistana...

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Pakistan. Spose bambine, doccia fredda per Maira. L'Alta Corte convalida il matrimonio della piccola pakistana... La piccola quattordicenne rapita lo scorso aprile e costretta a sposare il suo aguzzino; nei giorni scorsi il Tribunale di Lahore aveva disposto l'allontanamento della giovane. Ora cambia tutto...

Nuovo stop dopo le prime  aperture della giustizia pakistana contro il fenomeno delle spose-bambine, adolescenti rapite e costrette al matrimonio.

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Tunisia, il naufragio silenzioso di 56 giovani: cadaveri ripescati in mare. “I genitori...è uno strazio”

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Tunisia, il naufragio silenzioso di 56 giovani: cadaveri ripescati in mare. “I genitori...è uno strazio”

Più di sessanta morti lo scorso  giugno, quasi altrettanti pochi giorni fa. Le vittime, tutti ragazzi, erano tunisini. Scappavano dalla miseria del loro Paese. Un soccorritore: "Decine di corpi galleggiavano. Le famiglie accusano lo Stato tunisino per avere costretto i loro figli, a tentare la sorte e rischiare la vita"
L’ennesimo naufragio al largo delle coste tunisine stavolta è costato la vita a 56 persone. Una tragedia-fotocopia rispetto a quanto accaduto quaranta giorni prima, il 15 giugno, quando un peschereccio che  trasportava migranti era colato a picco.

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Maurizio Bruno...l'ex primo cittadino che pensa in grande!

maurizio regione 2020

Intervista a cura di Antonio Di Lena

Lei è stato sindaco di Francavilla Fontana e presidente della Provincia di Brindisi, cosa le hanno lasciato a livello di esperienza e a livello umano queste importanti incarichi? Fare il sindaco della propria città è un'esperienza umana impareggiabile. In particolare nella mia esperienza credo di aver dimostrato che è possibile poter rappresentare le istituzioni senza mai perdere il contatto con il mondo reale e con i cittadini. Dal primo fino all'ultimo giorno da sindaco le porte del Municipio sono sempre state aperte per i cittadini. La mia esperienza alla guida della Provincia è stata davvero significativa per me, mi sono ritrovato a dover dare risposte a lavoratori ed imprese in grosse difficoltà a causa della riforma che ha svuotato di competenze e risorse l'ente provinciale. Sono salito sui tetti con i lavoratori, ho lottato insieme a loro giorno e notte,  un'esperienza che non dimenticherò mai. Emiliano è sostenuto anche dalla maggioranza del consiglio comunale di Francavilla Fontana...lei crede in una grande sinistra allargata o pensa che il Pd possa gareggiare da solo come prima forza nelle varie tornate elettorali? Il campo progressista va rifondato. C'è la necessità di costruire un modello politico capace di dare risposte moderne ed efficaci ai problemi complessi che abbiamo davanti.  Dal mio punto di vista però occorre anche recuperare la dimensione umana della politica, serve ascoltare, incontrare, discutere.  Non so cosa accadrà a Francavilla, sicuramente è grazie al Pd che si è potuta aprire una storia nuova per la città. Di questo devono tener conto tutti quelli che combattono la destra cialtrona anche qui. Quali sono le sue proposte sui tre principali temi in Puglia, ovvero ...sanità, ambiente e lavoro?   Sanità: grazie al centrosinistra si è chiuso il difficile periodo di blocco delle assunzioni dovuto agli 800 milioni di euro di debiti lasciati da Fitto. Dunque occorre assumere negli ospedali pubblici, in particolare io ritengo prioritario assumere tecnici che siano in grado di far lavorare servizi essenziali come Tac e Radiografie H24. Solo così ridurremo le liste d'attesa che in un territorio che deve fare i conti con numeri impressionanti di patologie tumorali non possono più essere accettabili. Ambiente: chiusura del ciclo dei rifiuti e impiantistica pubblica sono per me le due priorità.  Fitto ha lasciato la Puglia con l'8% di raccolta differenziata, il centrosinistra l'ha portata al 59%. Ora occorre completare il percorso dotando la regione di impianti pubblici che chiudano il ciclo della raccolta differenziata per garantire sostenibilità ambientale e taglio deciso della Tari per imprese e famiglie.  Lavoro: dobbiamo concentrarci sugli investimenti in infrastrutture, dalla logistica ai trasporti che consentano al nostro territorio di essere più attrattivo per gli investimenti privati.  E poi turismo ed agricoltura. Ho proposto di portare a Brindisi la facoltà di agraria, dobbiamo puntare sulla formazione specialistica per produzioni ed attività d'impresa di alta qualità.  Ed infine proseguire con il sostegno ai giovani come è stato fatto in questi anni, attraverso bandi che consentano di trasformare in realtà i sogni di tanti ragazzi che vogliono restare o tornare nella nostra splendida Puglia.  Peggior pericolo secondo lei il salvinismo nel meridione o il ritorno di Fitto alla guida della regione Puglia? Il peggior pericolo è il ritorno ad un passato che faceva della Puglia una regione anonima e senza futuro. Quel pericolo è rappresentato insieme da Fitto e Salvini.  Ma sono convinto che i pugliesi non faranno questo errore e continueranno a dare fiducia al centrosinistra grazie al quale, 15 anni fa,  è cambiata la storia ed il futuro di questa regione.

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La Puglia di Maria Passaro nella lista "Con Emiliano" alle regionali 2020

maria regione 2020

Intervista a cura di Antonio Di Lena

Sei sostenuta dall'intera amministrazione comunale della tua città (Francavilla Fontana-BR- ndr), quanta carica e motivazione politica ti da questa scelta?La mia candidatura nasce già con il sostegno dell’intera amministrazione, non avrei mai affrontato questa sfida in solitudine, pertanto mi sento fortemente ed ulteriormente motivata ad affrontare questa sfida elettorale per dare continuità al progetto di “cambiamento” che abbiamo gia avviato tutti insieme in questa città. Tu sei storicamente un volto del centro sinistra locale, come mai la scelta di candidarti nella civica "Con Emiliano"? La scelta nasce, sempre partendo dalla coalizione “Città Futura” che ha operato un progetto di inclusione di diverse esperienze culturali e sensibilità politiche che si sta rivelando una scommessa vincente. Perchè un elettore dovrebbe scegliere Maria Passaro? Appartengo ad una classe dirigente giovane che ha gia sperimentato positivamente la conoscenza, la capacità e la competenza acquisita sul campo, in particolare, per quanto mi riguarda, la complessa e difficile, ma allo stesso tempo, entusiasmante di coordinare i servizi sociali soprattutto inquesto particolare momento di pandemia dove si sono privilegiati i più fragili. In questi anni di vita politica quale ricordi con maggiore affetto? Di ricordi particolarmente affettuosi ne ho tanti ma quello a cui tengo di più è essere stata la prima donna a ricoprire il prestigioso incarico di presidente del consiglio comunale della mia città. Hai dichiarato di avere voglia di futuro...cosa si aspetta dal futuro Maria Passaro? Che nel nostro territorio prevalga un principio di giustizia sociale che significa fare giustizia non solo dei soprusi ma anche dei luoghi comuni di quanti seminano paura e odio come arma di un consenso raccolto per non costruire nulla. Cosa ti senti di dire a chi accusa Emiliano di essere sostenuto da liste troppo distanti  ideologicamente tra di loro? Le scelte adottate da Emiliano in una fase convulsa e critica della Regione, dipende soprattutto dalle dialettiche interne dei partiti tradizionalmente di centro-sinistra che hanno messo in serie difficoltà il presidente Emiliano. La sua determinazione avrà pure creato una apparente confusione politica ma è stata fatta solo e soltanto per salvare il nostro territorio da alcune urgenze ineludibili: ILVA, Xylella e poi Pandemia…! Nei temi ambientali di questa regione (Tap,ex Ilva,Xylella) quali sono le tue proposte a riguardo?  In questi anni, esperti agronomi e docenti delle massime accademie universitarie si sono misurate su questo flagello a cui nessuno, neanche i più accaniti avversari del Presidente, hanno potuto proporre o ipotizzare una soluzione che tutt’ora ci vede costretti a soccombere. Durante la visita elettorale di Salvini nella tua città, tu hai manifestato il tuo dissenso facendo affiggere un manifesto per le vie di Francavilla Fontana, parlaci di questa tua presa di posizione e del messaggio che hai voluto mandare...  Un manifesto lascia sempre la libertà di essere interpretato. Ciò nonostante ho voluto stigmatizzare il mio coraggio di scegliere e di guardare alla politica dal’altra parte rispetto a Salvini. Inoltre ho dimostrato di avere anche le spalle pronte per assumermi le responsabilità politiche che mi auguro possa svolgere nel Consiglio Regionale sotto la guida del Presidente Emiliano. Speri che l'elettorato pugliese premierà Emiliano? Le campagne elettorali sono belle perché non danno mai la certezza della vittoria e io ho rispetto anche degli avversari. Per questa ragione mi auguro che Emiliano abbia un’esperienza di amministrazione della regione che per molti versi ha migliorato l’immagine, la fama di una Puglia nota in tutto il mondo. Il risultato, mi auguro possa dare ad Emiliano, alla Puglia e alla nostra provincia, la possibilità di continuare un progetto già avviato e che sappiamo di dover migliorare rispetto a Fitto che dopo dieci anni si ripresenta con un patrimonio di gestione della sua presidenza in cui sono prevalsi solo e soltanto debiti che in questi giorni sono stati totalmente assolti e la Puglia è fuori dal piano di rientro. Grazie a Michele Emiliano.

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