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IL SEVERO GIUDIZIO DI GRAMSCI  SUL FRANCAVILLESE FRANCESCO RIBEZZO

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IL SEVERO GIUDIZIO DI GRAMSCI  SUL FRANCAVILLESE FRANCESCO RIBEZZO

A cura di Pietro Filomeno
Il grande sardo definiva “lorianismo” quella schiera di intellettuali affetti «da disorganicità, assenza di spirito critico sistematico, trascuratezza nello svolgimento dell’attività scientifica assenza di centralizzazione culturale, mollezza e indulgenza etica nel campo dell’attività scientifico culturale ecc., non adeguatamente combattute e rigidamente colpite». Anche se il termine nasce dal coevo economista Achille Loria (vedi pagina accanto), per Gramsci «ogni periodo ha il suo lorianismo più o meno compiuto e perfetto e ogni paese ha il suo». Francesco Ribezzo appartiene a questa schiera di pseudo-intellettuali. Se può essere di consolazione per la memoria di Ribezzo, diciamo subito che per Gramsci tra gli esponenti massimi di questa patologia intellettuale erano soprattutto Arturo Labriola, Filippo Turati e Luigi Einaudi.

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PAGELLE SAN REMO 2021

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Pagelle San Remo 2021 a cura di Antonio Di Lena

Amadeus e Fiorello voto 8.5/10
Non è affatto facile intrattenere un teatro vuoto... I due resteranno nella storia (si spera) come gli unici due conduttori del festival della canzone italiana ad avere a che fare con la freddezza di un pubblico fisico assente.
Fiorello ha fatto il Fiorello di turno senza però ricevere quel giusto tributo che spetta ad un intrattenitore come lui, dispiace anche per Amadeus ... si sa il festival è palcoscenico assai ambito e fare il bis ma senza pubblico in piena pandemia non è proprio da tutti i giorni. Nel 2020 Amadeus si preoccupava dove fosse finito Bugo nel 2021 si preoccupa di dove è finito il pubblico, già per il 2022  si è defilato.

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IL CORPO DELLA DONNA NEL CINEMA E NELLA VITA REALE  

cover Incontrada P taglio

IL CORPO DELLA DONNA NEL CINEMA E NELLA VITA REALE  

Partiamo dal “caso Incontrada”. Sulla copertina del 7 agosto di “Vanity Fair”, rivista settimanale di gossip e altro, Vanessa Incontrada, attrice e conduttrice, si è fatta fotografare nuda. Forme rotonde, seni coperti dall’avambraccio destro e coscia sinistra accavallata su quella destra. Sguardo dolce rivolto verso l’obiettivo del fotografo o, se volete, verso i lettori vouyer. Tutto, come regola impone, scrupolosamente photoshoppata: quindi niente cellulite, qualche ritocchino e persino un po’ smagrita.
Perché l’ha fatto? Per soldi o per vanità?

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INDIA: UNA DONNA DALIT DIVENTA LA VOCE DEGLI AGRICOLTORI

Activist Nodeep Kaur Speaking at Farmers Rally at the Kundli Manesar Palwal Expressway in Haryana 629x472 1

India: una donna Dalit diventa la voce degli agricoltori

Il 12 gennaio di quest’anno a New Delhi, l’attivista 24enne Dalit Nodeep Kaur è stata arrestata dalla polizia dello stato di Haryana per aver protestato fuori da una fabbrica. Durante il lockdown del 2020, Nodeep si è unita a un’organizzazione locale per i diritti dei lavoratori chiamata Mazdoor Adhikar Sangathan (MAS) nella zona industriale di Kundli in Haryana. A gennaio Nodeep è stata accusata di aver maltrattato la direzione e il personale di una zona industriale durante una protesta e di aver anche aggredito la squadra della polizia.  Nodeep aveva partecipato alla protesta dei contadini anche contro le nuove riforme agricole del governo centrale. È stata arrestata, accusata in tre casi separati e poi incriminata in conformità con alcuni capi d’accusa della legge indiana, tra cui tentato omicidio, estorsione, assemblea illegale, sommossa e intimidazione criminale. Le è stata concessa la libertà provvisoria, ma i suoi casi sono ancora in sospeso. Il caso di Nodeep è stato ampiamente trattato dai media internazionali quando Meena Harris, nipote della vicepresidente americana Kamala Harris, ha chiesto il suo rilascio.

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ARABIA SAUDITA, TORNA A CASA DOPO 1.001 GIORNI DI CARCERE LOUJAIN AL-HATHLOUL

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Loujain al-Hathloul, la coraggiosa attivista per i diritti delle donne dell’Arabia Saudita, è libera dopo 1.001 giorni di detenzione crudele e immotivata, tra isolamento, violenza sessuale, scioperi della fame e, alla fine, una condanna a oltre cinque anni che  tra sconto di pena e sottrazione dei due anni e mezzo già trascorsi in prigione  ha portato alla sua scarcerazione. Loujain era stata arrestata nel maggio 2018 e accusata di reati inesistenti  come lo spionaggio e la cospirazione contro il regno saudita  solo per aver rivendicato al movimento per i diritti delle donne il successo delle campagne contro la discriminazione di genere.

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