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RIVOLUZIONARIO E MALEDETTAMENTE POETICO, IL CALCIO PIANGE MARADONA!

La notizia ha sconvolto il mondo, non c'è stata una testata giornalistica  che non abbia dedicato oggi la sua prima pagina alla più grande leggenda del calcio mondiale, più di Pelè, aldisopra di Messi e Ronaldo (il portoghese) Maradona a saputo cogliere l'essenza del calcio, a difeso Napoli e il suo popolo in prima persona, e la città partenopea lo ha adottato ed amato come un figlio, oggi piange la perdita di un pezzo di storia, di riscatto sociale, di follia e adrenalina sportiva. Diego Armando Maradona per Napoli e i napoletani era un Dio vivente, il sacro e il profano, basti pensare che all'anagrafe del comune di Napoli nei suoi sette appassionati anni ai piedi del vesuvio in migliaia hanno onorato nuove nascite con il nome Diego Armando. Napoli non dimentica e stretta nel dolore più profondo ha iniziato a venerare quel Dio che ha egalato alla città una favola romantica,poetica e appassionata che oggi è leggenda. 

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ALLA FINE DELLA PANDEMIA LE REGIONI VANNO ABOLITE

Lockdown o non lockdown? Lockdown totale o parziale? Su questi grandi interrogativi c’è stato, e continua a esserci, rottura tra governo centrale e Regioni. Quest’ultime un giorno vogliono il  lockdown totale, il giorno dopo no. Veramente, a volerlo e a non volerlo sono soprattutto i governatori di centro-destra (15 su 20, purtroppo). E’ dall’inizio della pandemia, da marzo scorso, che litigano con il governo centrale. La ragione è chiara come il sole: non vogliono assumersi la loro responsabilità, nonostante la legge 833/78 (istituzione del Servizio sanitario nazionale) ne  stabilisca prerogative e compiti.  Non se la sentono di introdurre limitazioni. Temono le proteste dei cittadini e quindi di perdere consenso. Persino l’ordinato Sud-Tirolo è andato in pallone.

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IL CORPO DELLA DONNA NEL CINEMA E NELLA VITA REALE  

IL CORPO DELLA DONNA NEL CINEMA E NELLA VITA REALE  

Partiamo dal “caso Incontrada”. Sulla copertina del 7 agosto di “Vanity Fair”, rivista settimanale di gossip e altro, Vanessa Incontrada, attrice e conduttrice, si è fatta fotografare nuda. Forme rotonde, seni coperti dall’avambraccio destro e coscia sinistra accavallata su quella destra. Sguardo dolce rivolto verso l’obiettivo del fotografo o, se volete, verso i lettori vouyer. Tutto, come regola impone, scrupolosamente photoshoppata: quindi niente cellulite, qualche ritocchino e persino un po’ smagrita.
Perché l’ha fatto? Per soldi o per vanità? Pare per protesta contro il body shaming, ovvero ogni forma di bullismo a danno del corpo e delle sue forme, e il diritto di essere curvy. Comunque sia, l’ha fatto. Ed è accaduto quello che si è voluto accadesse: elogi e critiche. Ma anche insulti. Soprattutto da parte delle donne stesse. Tra cui, come è noto, la solidarietà è merce rara. Risultato concreto? La rivista ha venduto più copie e l’Incontrada ci ha guadagnato in visibilità. E che visibilità! Comunque, sia il settimanale sia l’attrice, ringraziano.  Nel mondo del cinema e dello spettacolo la donna ha sempre fatto sapiente uso del suo corpo, indipendentemente dai ragli del vecchio e del nuovo femminismo. In merito, ci viene alla mente Luca Goldoni, l’impietoso e ironico osservatore dei costumi italiani. E così tiriamo giù dallo scaffale uno dei suoi libri più gustosi: “Non ho parole” (Club degli Editori, 1978). Tratta l’argomento, da par suo,  poche pagine: 53-58. D’allora sono passati 42 anni, ma è come se l’avesse  scritto oggi. Non potendo riportare l’intero brano, lo abbiamo sintetizzato sino all’osso.  Scrive Goldoni: «Mi chiedono di spiegare: perché Jacqueline Bisset è considerata la più bella attrice al mondo. Che tipo di donna rappresenta e come si colloca nell’evoluzione della morfologia femminile? [ … ]. Con una cinquantina di telefoto sparse sul tavolo provo a interrogarmi; copro con una mano gli occhi e il naso della Bisset, analizzo la bocca, perfetta come la pubblicità dei rossetti. Poi copro la bocca e il naso, mi concentro sugli occhi e così via. Perché è bella? [ … ]. Con uno sforzo ulteriore considero che è una faccia che potrebbe stare su una statua greca, in un fumetto di Barbarella, in un quadro del Rinascimento o sulla copertina di “Playboy”. Però se penso alle facce della Dietrich, della Harlow, di Marilyn o della Bardot, quella della Bisset mi sembra una faccia dei manichini Upim. Perché allora questo successo internazionale? Comincio a chiederlo a qualche collega che passa. Uno dice: perché è una dritta, non si è mai mostrata nuda in un film e così ogni spettatore se la spoglia per conto suo. Un altro, che ha fretta, dice: perché ha una faccia d’angelo con due occhi da troia. Un altro teorizza: perché, tramontate le superstar, oggi le attrici giocano tutte in serie B e sono le più belle del mondo una settimana per ciascuna. [ … ].  Telefono a Brunella Gasperini (titolare di note rubriche su “Annabella” e “Novella”, tramite le quali dialogava coi lettori su temi allora all’avanguardia: ndr) , le espongo il caso. Risponde che le facce delle ragazze di oggi si sono allungate, sono leggermente equine, denti sporgenti, le figlie a cui vogliamo far mettere il filo d’acciaio per restringere l’arcata superiore si rifiutano, vogliono i dentoni, il labro superiore deve stare semichiuso come quello delle stangone della California, il filo d’acciaio se lo verrebbero mettere quelle che hanno i denti dritti; non hanno più superdive cui ispirarsi come ai tempi della Morgan o della Moreau, adottano un modulo veramente hippy, sono tutte uguali, quando vanno in corteo scandiscono io sono mia, ma sarebbe più giusto che dicessero noi siamo nostre. [ … ]. Una volta ho chiesto a mio figlio: perché di quelle due hai scelto la più brutta? Lui mi ha detto che non capivo niente e che l’altra era un confetto e gli ricordava la Bisset. Cercai di spiegarmi il perché di questo baratro generazionale e convenni che nel mio inconscio erano rimaste briciole di Boccasile, calze con la riga, tacchi a spillo, anche le mie compagne di classe vestivano provocante. Provocavano, ma non venivano a letto neanche dopo mesi di lettere appassionate. Oggi c’è una bellezza ideologica che s’imbruttisce infagottandosi, tanto in una mansarda ci si toglie tutto in tre secondi”.  Poi Goldoni chiede il parere a Laura Bonaparte, direttrice di “Cosmopolitan”, che sul modello di donna aveva condotto un sondaggio fra quindicimila lettrici. Ed era risultato che la Bisset rappresentava “il prototipo della falsa- magra. [ … ]. La falsa-magra è la reazione alle diete disumane per adeguarsi alle ossa di Twiggy, Veruska eccetera, la donna si accorge che non ce la fa più con quaranta chili a pigliare il metrò tutte le mattine. Però la falsa-magra appartiene al primo stadio della rivoluzione femminile: l’emancipazione. Resta sempre donna oggetto, segretaria bella presenza cercasi. Oggi che non si parla più di emancipazione ma di liberazione della donna, la falsa-magra che deve piacere agli uomini è un modello rifiutato: “Nel mio sondaggio le giovanissime si dichiarano per le un po’ in carne con curve e alcune addirittura pe la prosperosa ben proporzionata…” [ … ].  Negli anni Cinquanta si decise che era il momento delle maggiorate; poi si abrogarono gli aerostati davanti e didietro e si lanciarono gli ectoplasmi tipo Twiggy. Più tardi, siccome nei film le donne cominciarono a spogliarsi e non si poteva far spogliare delle radiografie si lanciò il nudo di media cilindrata (Antonelli, Giorgi,Muti ecc.)». Nessun commento, se non che condividiamo tutto. Il corpo della donna, nel cinema e nella vita reale, non registra niente di nuovo.
Pietro Filomeno                                  

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FOLLIA ITALIANA: TERRAPIATTISTI AFFONDANDO PER RAGGIUNGERE LA FINE DEL MONDO!

E NOI DOBBIAMO PAGARGLI ANCHE I SOCCORSI....!

FOLLIA ITALIANA, PARTONO DAL VENETO PER RAGGIUNGERE LA FINE DELLA TERRA... AFFONDANO COL BARCHINO E COSTRINGONO LA GUARDIA COSTIERA A SOCCORRERLI... ORA SI ATTENDE UNA PUNIZIONE ESEMPLARE!

Non ci bastavano i vari medici,virologi,esperti di scie chimiche, razzisti,omofobi,xenofobi e tuttologi vari che non fanno altro che rallentare il quotidiano vivere della nostra nazione, senza qualifica alcuna... siccome in Italia non ci facciamo mancare mai nulla, sopratutto quando si parla di complottismo e vittimismo ecco fresca fresca la notizia di una coppia di mezza età veneta...che invece di restare nella propria regione per non creare danni anche di possibile diffusione del Covid-19 pensano bene di partire per Lampedusa alla conquista della fine della terra piatta.

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INCHIESTA SU OPEN, RENZI,BOSCHI E LOTTI INDAGATI PER FINANZIAMENTO AI PARTITI!

L'ex premier e attuale leader di Italia Viva,  Matteo Renzi, la capogruppo di Italia Viva alla Camera, Maria Elena Boschi, e il deputato del Pd Luca Lotti risulterebbero iscritti nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta della procura di Firenze sulla fondazione Open, fascicolo aperto per le ipotesi di reato di traffico di influenze e di finanziamenti illecito ai partiti. Lo riferiscono fonti di stampa.Avrebbero ricevuto un invito a comparire in Procura per il prossimo 24 novembre Con le iscrizioni di Renzi, Boschi e Lotti salirebbero a 5 gli indagati dell'inchiesta su Open, la fondazione attiva tra il 2012 e il 2018 per sostenere finanziariamente l'ascesa e l'attività politica di Matteo Renzi. Erano già indagati fin dall'inizio dell'inchiesta l'avvocato Alberto Bianchi, presidente della Fondazione Open , e il manager Marco Carrai, nel consiglio direttivo della stessa Fondazione con Boschi e Lotti. Al centro dell'indagine una serie di finanziamenti di alcuni imprenditori alla fondazione che, tra il 2012 e il 2018, quando venne sciolta, fungeva anche da sostegno alle iniziative politiche di Renzi, tra le quali la Leopolda. Gli indagati, riportano oggi molti quotidiani ed agenzie di stampa nazionale ,confermano che hanno ricevuto un invito a comparire in Procura per il prossimo 24 novembre, "per rispondere ad interrogatorio con l'assistenza del difensore di fiducia già nominato". Recentemente la Cassazione ha accolto il ricorso presentato dai legali di Carrai e di altri imprenditori contro il sequestro di documenti e pc, motivando con il fatto che non è provato che la fondazione Open fosse un'articolazione di partito, come invece sostenuto dalla procura di Firenze. 

Antonio Di Lena

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Salvini: 32 anni di carcere per scontare tutte le accuse

Matteo Salvini: 32 anni di carcere se fosse condannato per tutte le accuse dei reati commessi...

Il curriculum giudiziario di Matteo Salvini è vasto come la Padania, quotidianamente consiglieri, sindaci, assessori e anche parlamentari in quota Lega vengono accusati e spesso condannati per reati di vario genere, ma a quanto pare il loro leader non è da meno tra accuse archiviate e non. Abbiamo raccolto i reati, le denunce e le querele più significativi attribuiti al leader della Lega  e delle fake news politiche in Italia e se venisse condannato per tutti i reati commessi dovrebbe scontare 32 anni di prigione.

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KAMALA HARRIS: LA PRIMA DONNA VICEPRESIDENTE DEGLI STATI UNITI DELLA STORIA.

Kamala Harris è la prima donna (nera e asiatica) a ricoprire il ruolo di vicepresidente degli Stati Uniti d'America grazie alle presidenziali 2020 appena concluse. Si dovrà attendere ancora giorni, probabilmente più del dovuto , prima che Trump conceda la vittoria a Joe Biden. Con 273 grandi elettori, il candidato del partito democratico è diventato il 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America. E a meno di ricorsi tumpdipendenti  fatti in  tribunali locali, fino alla Corte Suprema, è improbabile,  che Trump possa reclamare in qualche modo la presidenza, anche se questa storia di ammettere la sconfitta non li sta andando davvero giù.  Con la vittoria di Biden in quattro stati chiave, l’onda blu è tornata a toccare il Midwest, proprio dove quattro anni fa si era fermata Hillary Clinton, e con lei il partito democratico statunitense. Da un vice presidente a una vicepresidente, Joe Biden, testimone dell’arrivo alla Casa Bianca del primo presidente afroamericano, Barack Obama, di cui ne è stato il braccio destro per otto anni, farà ora da trampolino a un’altra svolta storica che solo i democatici potevano affermare negli Stati Uniti. La svolta ha il nome di Kamala Harris. Sarà lei la prima donna a occupare la carica di vicepresidente degli Stati Uniti d’America, dopo le candidature di Geraldine Ferraro, nel 1984, e Sarah Palin nel 2008 nelle rispettive tornate elettorali.

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