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Maurizio Bruno...l'ex primo cittadino che pensa in grande!

maurizio regione 2020

Intervista a cura di Antonio Di Lena

Lei è stato sindaco di Francavilla Fontana e presidente della Provincia di Brindisi, cosa le hanno lasciato a livello di esperienza e a livello umano queste importanti incarichi? Fare il sindaco della propria città è un'esperienza umana impareggiabile. In particolare nella mia esperienza credo di aver dimostrato che è possibile poter rappresentare le istituzioni senza mai perdere il contatto con il mondo reale e con i cittadini. Dal primo fino all'ultimo giorno da sindaco le porte del Municipio sono sempre state aperte per i cittadini. 

La mia esperienza alla guida della Provincia è stata davvero significativa per me, mi sono ritrovato a dover dare risposte a lavoratori ed imprese in grosse difficoltà a causa della riforma che ha svuotato di competenze e risorse l'ente provinciale. Sono salito sui tetti con i lavoratori, ho lottato insieme a loro giorno e notte,  un'esperienza che non dimenticherò mai. Emiliano è sostenuto anche dalla maggioranza del consiglio comunale di Francavilla Fontana...lei crede in una grande sinistra allargata o pensa che il Pd possa gareggiare da solo come prima forza nelle varie tornate elettorali? Il campo progressista va rifondato. C'è la necessità di costruire un modello politico capace di dare risposte moderne ed efficaci ai problemi complessi che abbiamo davanti.  Dal mio punto di vista però occorre anche recuperare la dimensione umana della politica, serve ascoltare, incontrare, discutere.  Non so cosa accadrà a Francavilla, sicuramente è grazie al Pd che si è potuta aprire una storia nuova per la città. Di questo devono tener conto tutti quelli che combattono la destra cialtrona anche qui. Quali sono le sue proposte sui tre principali temi in Puglia, ovvero ...sanità, ambiente e lavoro?   Sanità: grazie al centrosinistra si è chiuso il difficile periodo di blocco delle assunzioni dovuto agli 800 milioni di euro di debiti lasciati da Fitto. Dunque occorre assumere negli ospedali pubblici, in particolare io ritengo prioritario assumere tecnici che siano in grado di far lavorare servizi essenziali come Tac e Radiografie H24. Solo così ridurremo le liste d'attesa che in un territorio che deve fare i conti con numeri impressionanti di patologie tumorali non possono più essere accettabili. Ambiente: chiusura del ciclo dei rifiuti e impiantistica pubblica sono per me le due priorità.  Fitto ha lasciato la Puglia con l'8% di raccolta differenziata, il centrosinistra l'ha portata al 59%. Ora occorre completare il percorso dotando la regione di impianti pubblici che chiudano il ciclo della raccolta differenziata per garantire sostenibilità ambientale e taglio deciso della Tari per imprese e famiglie.  Lavoro: dobbiamo concentrarci sugli investimenti in infrastrutture, dalla logistica ai trasporti che consentano al nostro territorio di essere più attrattivo per gli investimenti privati.  E poi turismo ed agricoltura. Ho proposto di portare a Brindisi la facoltà di agraria, dobbiamo puntare sulla formazione specialistica per produzioni ed attività d'impresa di alta qualità.  Ed infine proseguire con il sostegno ai giovani come è stato fatto in questi anni, attraverso bandi che consentano di trasformare in realtà i sogni di tanti ragazzi che vogliono restare o tornare nella nostra splendida Puglia.  Peggior pericolo secondo lei il salvinismo nel meridione o il ritorno di Fitto alla guida della regione Puglia? Il peggior pericolo è il ritorno ad un passato che faceva della Puglia una regione anonima e senza futuro. Quel pericolo è rappresentato insieme da Fitto e Salvini.  Ma sono convinto che i pugliesi non faranno questo errore e continueranno a dare fiducia al centrosinistra grazie al quale, 15 anni fa,  è cambiata la storia ed il futuro di questa regione.

Tags: politica, italia, europa, intervista, puglia

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