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Spose bambine, doccia fredda per Maira. L'Alta Corte convalida il matrimonio della piccola pakistana...

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Pakistan. Spose bambine, doccia fredda per Maira. L'Alta Corte convalida il matrimonio della piccola pakistana... La piccola quattordicenne rapita lo scorso aprile e costretta a sposare il suo aguzzino; nei giorni scorsi il Tribunale di Lahore aveva disposto l'allontanamento della giovane. Ora cambia tutto...

Nuovo stop dopo le prime  aperture della giustizia pakistana contro il fenomeno delle spose-bambine, adolescenti rapite e costrette al matrimonio. La campagna per la liberazione della 14enne  pakistana Maira Shahbaz dal suo rapitore ha subito una drammatica e rocambolesca deviazione degli eventi . Solo pochi giorni fa il tribunale di Faisalabad aveva stabilito che la giovane, essendo minorenne, doveva lasciare la casa del suo rapitore-"marito", per essere protetta in una sede "sicura". Ma l'Alta Corte  ha ribaltato questa sentenza.  Il legale della ragazza, Khalil Tahir Sandhu ha commentato: "sebbene la legge pachistana vieta i matrimoni al di sotto dei 18 anni di età, per la legge islamica ciò è possibile in età assai più precoce". Il legale intende ricorrere in appello contro la sentenza anzitutto innanzi alla medesima Alta Corte di Lahore e, in caso di esito negativo, di fronte alla Corte Suprema del Pakistan. L'avvocato aveva prodotto un certificato di nascita ufficiale dal quale risulta che al momento del presunto matrimonio la sua assistita era solo tredicenne e anche il certificato di matrimonio non era valido. Ma l'Alta Corte ha giudicato il fatto che Maira si sarebbe convertita all'islam. La vicenda di Maira ricorda gli impressionanti dati di questo fenomeno che schiaccia con fermezza la dignità e una fascia di vita di queste piccole donne, costrette a crescere in fretta e a portarsi le ferite di un adolescenza mancata sulle spalle per tutta la vita. La situazione peggiore in Niger e Repubblica Centroafricana, sono 12 milioni le bambine che ogni anno sono costrette a sposarsi. Spesso lo fanno con uomini più grandi, sebbene la pratica sia contraria tanto al buonsenso quanto alle norme internazionali a tutela dell’infanzia. A mettere insieme i dati delle organizzazioni internazionali è il Parlamento europeo. Stando ai dati raccolti dall’Unicef e ripubblicati dal Parlamento europeo, il paese dove il fenomeno  delle spose bambine è più diffuso è il Niger. Nel paese che confina a Nord con la Libia e l’Algeria ben il 76% delle donne tra i 20 e i 24 anni si sono sposate prima dei 18 anni. Un numero che diventa più impressionante se si pensa che il 28% di loro si è sposata prima dei 15 anni. Gli altri Paesi che compongono la terribile classifica sono entrambi Stati africani. Nella Repubblica Centro Africana il 68% delle donne si è sposato prima dei 18 anni e il 29% in piena adolescenza; in Chad le percentuali sono simili: 67% e 30%.Il fenomeno è abbastanza diffuso anche in Bangladesh e in Burkina Faso, oltre che in Mali e in Sud Sudan. Chiudono l’elenco dei primi dieci paesi con più spese bambine la Guinea (51%, 19%), il Mozambico (48%, 14%) e la Somalia (45%, 8%). Il fenomeno delle spose bambine è molto diffuso, sottolinea la Ue, nei paesi in via di sviluppo e spesso la sua pratica è legata a background culturali. Ma anche in Europa il triste fenomeno è purtroppo comune, con percentuali rilevanti in Bulgaria, Portogallo ed Estonia. Anche in paesi come Francia e Spagna la pratica, seppur contenuta, esiste: l’1% delle spose è minorenne. Vergognosa e indegna pratica dunque di livello mondiale, non dimenticando affatto quando anche in Italia in tempi non sospetti questa usanza era diffusa per motivi di gravidanza in età minorile e anche se non con un matrimonio "regolare"le spose bambine italiane erano già promesse ai loro "mariti", per evitare dicerie di paese, per ignoranza della popolazione, per non sfigurare dinanzi alla chiesa cattolica...anche il notro "bel paese" ha conosciuto e forse conosce ancora questa pratica triste, infame e assassina, che priva vite umane della libertà essenziale cui un adolescente deve avere per formarsi come essere umano, come cittadino del mondo, come donna!
Antonio Di Lena

Tags: mondo, donna, bambina, matrimonio, unione europea

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