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CATTIVO GIORNALISMO O GIORNALISMO CATTIVO? L'ARTE DI CREARE LA NOTIZIA QUANDO NON C'E'

libero 2020 11 23 5fbb4266b3410"Libero" del 23 novembre 2020 ha intervistato il professore Luciano Gattinoni, anestesista e rianimatore che insegna all'Università di Gottinga (Germania). Su questa intervista (ben 18 domande, pp. 1 e 3) il giornale ha aperto la prima pagina con tutti i fuochi d'artificio dell'armamentario giornalistico (come si vede dalla foto acclusa). Articolista: Alessandro Gonzato. Occhiello: "Spietata diagnosi di un luminare". Titolo: "Da noi il Covid uccide di più perché non investiamo in cure".
Sommario: "Lo scienziato Gattinoni: 'In Italia manca denaro per avere terapie intensive adeguate. Abbiamo anche pochi medici e infermieri, nessun finanzia il settore vitale della Sanità'". Catenaccio: "Fanno festa solo le pompe funebri: 2 miliardi di incassi". L’enfasi è tanta, la retorica a mille. Purtroppo, alla ricchissima e urlata titolazione (da terza guerra mondiale) non consegue nessuna notizia. Nel senso che nell'intervista non c'è niente che già non si sapesse. Infatti, dopo aver elencato titoli e funzioni del luminare, viene fuori che: la Germania investe di più in sanità rispetto all'Italia ed ha una medicina territoriale diffusa; la classificazione dei decessi Covid avviene allo stesso modo che da noi; nel paese di Sigfrido il virus è aggressivo alla stessa maniera che in Italia; l'uso della mascherina e il distanziamento sociale sono regole da rispettare sempre e ovunque; non si può escludere una terza ondata in quanto il virus è altamente contagioso e in parte ancora sconosciuto; il vaccino va fatto appena arriva senza pregiudizi di sorta; non si possono fare previsioni certe su come affrontare il Natale.  Come si vede, tutte cose che il semplice uomo della strada sa già, visto che a colazione, pranzo e cena le legge sui giornali o se le sente dire dalla tv o le apprende dai social. Forse l’unica novità è sulle incerte previsioni per il Natale. In merito, il professore ha risposto: «Noi italiani tendiamo a drammatizzare tutto. La Merkel ha detto in modo chiaro e sintetico che non ci saranno i mercatini, la gente ha accettato, punto e stop. Non è che tutti la amino, sia chiaro, ma c'è molto rispetto per lo Stato.   
Si tratta, per capirci meglio, di soldi a fondo perduto, che non verranno più restituiti. Se si pensa che stiamo parlando di un giornale razzista, omofobo e islamofobo, non è giusto che uno Stato democratico finanzi stampa squalificata come questa. La libertà di informazione è uno dei capisaldi della democrazia, non ci sono dubbi su questo. Ma incitare all’odio razziale, religioso e politico è ben atra cosa. Il finanziamento diretto all’editoria deve essere indirizzato solo verso le piccole testate locali: indipendenti, appartenenti alle minoranze linguistiche e alle cooperative di giornalisti. Stop. Ritornando al caso specifico, quale messaggio si è voluto veicolare? Il solito, quello che in modo mistificatorio lancia ogni giorno la testata: l’attuale governo italiano è inefficiente, perché non stanzia i soldi necessari per le cure e quindi da noi il Covid uccide di più. Naturalmente, fingendo di dimenticare la verità: sono circa trent’anni che la classe politica nazionale, Regioni in primis, ha iniziato a distruggere la sanità pubblica a vantaggio di quella privata. Tutto questo è bellamente nascosto. Così il lettore di destra è soddisfatto. Quello meno informato rimane stordito. Il lettore di sinistra si incazza. E la professione giornalistica annega sempre di più nella merda.
(25 novembre 2020)
Pietro Filomeno

Tags: italia, malainformazione, falsogiornalismo, carta stampata

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