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L'analisi del voto 2020 tutti sconfitti e tutti vincitori...classico uso di politica da bar in Italia!

crollo salvini

Lega a picco regala voti a Fratelli d'Italia, il Movimento 5 Stelle quasi non pervenuto...il Partito Democratico in silenzio raccatta qualcosa e pure nessuno ammette la sconfitta e  ritrova nel bicchiere mezzo pieno sempre qualcosa da festeggiare...benvenuti nell'anti Mea Culpa della politica italiana

Crollo totale della Lega Nord...anche se sul logo continua a mascherarsi come Lega Salvini, punita addirittura in Veneto dove il riconfermato governatore Zaia umilia il “segretario” leghista quadruplicando i voti della propria lista civica nei confronti del partito capitanato (ormai allo sbando) da Matteo Salvini, non vince in nessuna regione (nelle Marche il vincitore appartiene a FdI) e si prende una meritata quanto scontata tirata d’orecchie da Zaia stesso… “Vinco perché governo.

Non vado in giro a fare comizi” questa la stoccata del leader veneto nei confronti di un segretario sempre più perso nella solita routine di vittimismo e sciacallaggio politico che ormai non fa più notizia. Gli elettori sicuramente lo puniscono per una campagna elettorale basata su un unico problema…”I migranti” e nessuna parola spesa ( a parte i soliti luoghi comuni sui centri sociali e i figli di papà) nei confronti del mondo del lavoro, del precariato, dell’istruzione e delle pensioni...un copione visto in tutta la sua campagna elettorale fatta da selfie e vittimismo gratuito nei gazebi dove è andato a parlare (dove lo hanno fatto parlare visto che in molte piazze è stato cacciato dalla popolazione presente ). Un crollo elettorale e ormai noioso d’immagine sempre più trash di una politica finta e grottesca che lo vede punito anche quando era pronto a festeggiare...rimarrà storico il caso Lesina… infatti nella città foggiana si era presentato l’unico candidato sindaco con la lista della Lega… e qui Salvini si è superato e altro che 7-0 come aveva pronosticato, lui i pronostici pare sbagliarli come i giocatori del Barcellona sbagliavano i rigori  nella finale di coppa dei Campioni contro lo Steaua Bucarest negli anni 90', infatti il solo candidato Sindaco battente bandiera della Lega ha perso contro il nulla.  La cittadinanza di un Comune del Sud, con ancora un minimo di dignità, si rifiuta di votare Lega e non si presenta ai seggi, il quorum non è stato raggiunto e le elezioni sono da rifare. In tutto questo però va dato atto che Salvini zitto zitto tra una diretta mentre mangia nutella e una fake news girata a palla sui social dove l'aggressore ha sempre il solito identikit...ovvero nero, extracomunitario e musulmano  sta lavorando comunque per la coalizione si perché i propri voti stanno andando tutti sulla sua commarella di merende Giorgia Meloni, la leader di FdI infatti esulta per i suoi nuovi risultati raggiunti  … e trova il bicchiere mezzo pieno anche in Puglia pur di non ammettere la clamorosa sconfitta contro Emiliano, infondo lei non sta facendo altro che prendere i voti persi dalla Lega e zitta e attenta attende il momento giusto per proclamarsi leader solitaria del centro destra...Zaia permettendo. Sul fronte Movimento 5 stelle c’è d’avere paura, la fine di un'era  e di un falso mito che ha venduto tanto fumo negli occhi sembra alle porte, Di Battista: «è la più grande sconfitta della storia del M5S»; «In Campania passiamo dal 17 al 10%, in Puglia siamo passati al 10%, in Veneto c’è stata un’enorme debacle con zero consiglieri regionali, in Liguria siamo andati in coalizione e siamo scesi al 7% dal 22%», Di Maio: «Vittoria del Movimento»...ma vittoria di cosa se il movimento festeggia la vittoria del SI al referendum ma i voti non si trovano alle regionali e alle comunali, dove i grillini ormai indeboliti si ritrovano in alcuni casi appoggiati da liste civiche influenti e in altri casi a fare unione con il Partito Democratico...il risultato nel confronto tra le politiche del 2018 e le elezioni appena concluse è da depositate le armi...in Puglia dal 45% scendono al 9%, in Campania unica regione dove superano il 10%  nel 2018 avevano il 44.5% in Veneto addirittura scendono al 3.6% perdendo ben 20 punti … in tutto questo il Partito Democratico si accontenta della vittoria del SI al referendum che gli consentirà ancora un po di restare al governo con i grillini, di aver confermato  tre regioni già “rosse” ...se di rosso possiamo parlare, ma soprattutto di essere tornato il partito più votato in Italia e va dato atto che il Partito Democratico in Italia è come i gatti...pensi che sia morto, ma non muore mai...alla fine della giostra non ha vinto nessuno e hanno perso in pochi, i partiti minori sono rimasti tali e quelli che parlano di casta sono rimasti al loro posto...infierendo sulla democrazia e la rappresentanza elettorale visto l’esito del referendum, unico vero problema politico passato in secondo piano dagli stessi partiti promotori….

Antonio Di Lena

Tags: politica, italia, europa, elezioni, leader

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