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RIVOLUZIONARIO E MALEDETTAMENTE POETICO, IL CALCIO PIANGE MARADONA!

Scritto da Antonio Di Lena. Pubblicato in Sport

maradona morte

La notizia ha sconvolto il mondo, non c'è stata una testata giornalistica  che non abbia dedicato oggi la sua prima pagina alla più grande leggenda del calcio mondiale, più di Pelè, aldisopra di Messi e Ronaldo (il portoghese) Maradona a saputo cogliere l'essenza del calcio, a difeso Napoli e il suo popolo in prima persona, e la città partenopea lo ha adottato ed amato come un figlio, oggi piange la perdita di un pezzo di storia, di riscatto sociale, di follia e adrenalina sportiva. Diego Armando Maradona per Napoli e i napoletani era un Dio vivente, il sacro e il profano, basti pensare che all'anagrafe del comune di Napoli nei suoi sette appassionati anni ai piedi del vesuvio in migliaia hanno onorato nuove nascite con il nome Diego Armando. Napoli non dimentica e stretta nel dolore più profondo ha iniziato a venerare quel Dio che ha egalato alla città una favola romantica,poetica e appassionata che oggi è leggenda. 

Lutto cittadino a Napoli nel giorno delle esequie di Diego Armando Maradona ed esposizione delle bandiere a mezz'asta negli edifici comunali, anche per le 24 ore successive alle esequie. Lo dispone l'ordinanza firmata dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Il lutto cittadino è proclamato in virtù del fatto che - si legge - «Maradona è stato il miglior interprete del calcio mondiale ed è entrato a far parte della storia e del patrimonio di Napoli con cui si è creato un legame indissolubile, unendosi al dolore dei familiari e dell'intero popolo argentino». Nell'ordinanza si evidenzia che Maradona «con il suo talento e la sua magia ha onorato per sette anni la maglia della squadra del Napoli, regalandole i due scudetti della storia e altre coppe prestigiose, e ricevendo in cambio dalla città intera un amore eterno e incondizionato. Quel legame profondo e indissolubile - prosegue il testo - che da subito si è creato con i tifosi, cui ha regalato successi mai conseguiti prima e ancor oggi ineguagliati, è diventato negli anni un amore viscerale con la città, un rapporto unico e saldo con l'anima più sincera della comunità partenopea». Una scomparsa improvvisa da cui «l'intera comunità cittadina è rimasta profondamente turbata. La città di Napoli perde uno dei figli che maggiormente le ha dato onore e prestigio sul palcoscenico internazionale». E proprio in virtù del profondo legame, l'Amministrazione «interpretando i sentimenti che accomunano tutta la cittadinanza in questo momento doloroso, intende dare un segno tangibile della profonda e sentita partecipazione all'evento luttuoso». «Maradona ha incarnato il simbolo del riscatto di una squadra e dell'intera città che in lui si è pienamente identificata e in lui supera ogni divisione e mortificazione. Maradona ha combattuto i pregiudizi e le discriminazioni di cui erano ancora oggetto i napoletani all'interno degli stadi, diventando idolo dell'intera città e mai nessuno è riuscito ad immedesimarsi in modo così completo nel corpo e nell'anima di Napoli, con la quale el Pibe de oro condivide la genialità e l'unicità, ma anche la sregolatezza e i tormenti che lo rendono vero figlio della città, una città che gli perdona anche le debolezze e le fragilità dell'uomo che mai offuscano la grandezza del campione», conclude il testo.  Intanto  alla Rotonda Maradona, crocevia tra i comuni di Villaricca, Marano, Quarto e Giugliano, è già partita la mobilitazione per l'allestimento, negli spazi verdi della zona, di una statua-monumento in onore di Diego Armando Maradona. La zona fu ribattezzata Rotonda Maradona sul finire degli anni Ottanta, negli anni d'oro del Pibe de oro con la maglia del Napoli. La richiesta arriva da numerosi cittadini di quel punto del territorio, che hanno già inviato l'atto formale al sindaco del comune di Villaricca Rosaria Punzo. «Fummo i primi ad intitolare, quando era ancora in vita, uno spazio a Maradona - dicono i promotori dell'iniziativa - ed ora è giusto che vi sia una statua a suggello del nostro amore e della nostra passione.Alle 18.30 si è illuminata di azzurro la Piazzetta di Capri in omaggio al campione argentino. La Piazzetta quando ormai erano chiusi tutti i bar ed i caffè si è improvvisamente illuminata di una luce azzurra e sul grande albero posizionato al centro della Piazza era stato installato un grande poster di Maradona ed i due guidoni del Club Napoli isola di Capri. L’omaggio al grande campione Diego Maradona organizzato dal Comune ha riunito in Piazzetta il Sindaco Marino Lembo e l’assessore alle Politiche Giovanile Salvatore Ciuccio, il presidente del Club Napoli Isola di Capri Costanzo Ruocco ed i rappresentanti delle altre associazioni sportive isolane.   Tra le proposte e le iniziative di omaggio verso il "figlio di Napoli" c'è la proposta di un  monumento a Diego Armando Maradona negli spazi del cosiddetto «Quadrato degli Illustri» del Cimitero di Poggioreale a Napoli. La proposta è dell'impresario funebre Gennaro Tammaro e dell'operatore cimiteriale Alessio Castiello che in queste ore hanno lanciato online una petizione su Change.org rivolta al sindaco Luigi de Magistris e all'Amministrazione comunale di Napoli per raccogliere adesioni all'iniziativa. «Non si può negare - commenta Tammaro - che, oltre la figura iconica, perdere Maradona per i napoletani è stato come perdere uno di famiglia. Per questo, appena appresa la notizia, ci siamo subito attivati per restituire alla città un luogo dove poterlo ricordare e, perché no, piangere». L'idea è quella di erigere un monumento a imperitura memoria del Pibe de Oro nel settore che, come da leggi del Regno delle Due Sicilie, è destinato alla sepoltura delle personalità eminenti e dove riposano tra gli altri Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani, Vincenzo Gemito, Benedetto Croce, i Presidenti della Repubblica Enrico De Nicola e Giovanni Leone. Le spese saranno a carico delle imprese funebri aderenti che, raggiunto l'obiettivo della petizione, si attiveranno per chiedere i dovuti permessi. «Diego non è e non sarà mai uno qualunque. E stato, da straniero, uno dei più straordinari interpreti della napoletanità nel mondo, unione dei Sud del pianeta, rappresentante orgoglioso del riscatto di questa terra. Per questo vogliamo far sì che l'emozione che proviamo oggi ci aiuti a realizzare un luogo dove poterla racchiudere per sempre», conclude Tammaro. Intanto stamattina la scitta luminosa  «Ciao Diego», inondava di tristezza le  paline degli autobus.  Poche parole, un semplice saluto. Cosi l'Anm (Azienda napoletana mobilità) ha voluto ricordare  Maradona. La scritta appare sulle paline degli autobus sistemate in corrispondenza delle fermate, mentre sui tabelloni della Metro si legge «AD10S». Che dire la morte di Maradona lo rende eterno, ed ancora una volta si comprende come il gioco del calcio non sia solo un appuntamento agonistico sportivo, ma è molto di più, è passione, è gioia e dolore, è sentimento sfrenato, è follia, è assolta estasi, ma sopratutto il gioco del calcio non è solo un gioco...arrivederci Diego, grazie per averci regalato lezioni di calcio e fragilità di vita dove tutti abbiamo potuto imparare qualcosa.

Antonio Di Lena
 

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