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LA MANO D’ARTISTA DI TUONO PETTINATO SI E’ FERMATA

Scritto da Pietro Filomeno. Pubblicato in Italia

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È morto a soli 44 anni un grande innovatore del fumetto italiano

LA MANO D’ARTISTA DI TUONO PETTINATO SI E’ FERMATA

Quando si dice la coincidenza. Non faccio in tempo a finire di leggere l’ultimo libro allegato al settimanale “Left” (“Happy Diaz” di Massimo Palma), che arriva la ferale notizia: la morte di Tuono Pettinato, il fumettista che ha arricchito con tredici ritratti il saggio di Palma. Un libro che racconta, a vent’anni dall’accaduto, la buia settimana di violenza giovanile e istituzionale in occasione del G8 di Genova (2001). E lo fa attraverso testi, memorie e formazione musicale di quella generazione i cui sogni furono spenti dalle botte nelle strade genovesi, nel chiuso delle carceri e dei mattatoi improvvisati.
Pettinato, al secolo Andrea Paggiaro, se n’è andato il 14 giugno scorso, dopo una lunga malattia, a soli 44 anni. Era nato a Pisa il 27 settembre 1976. Lo pseudonimo lo aveva “rubato” da una frase della “Biblioteca di babele” di Borges. È stato uno dei fumettisti e illustratori più noti e importanti della sua generazione. La sua collega fumettista Laura Scarpa così lo ricorda su Facebook: «Era buono, era bravo e aveva l’ironia acuta e lieve dell’intelligenza».
Cominciò a pubblicare i primi fumetti, autoprodotti, nella prima metà degli anni Duemila, periodo in cui frequentava il Dams, a Bologna. Completò la sua formazione presso l’Accademia Drosselmeier, dove seguì il corso di editor e librai. Illustrò vari libri per bambini, collaborando con la casa editrice Campanila. Grazie alla sua passione per la biografia e la scienza , realizzò le biografie a fumetti di Galileo Galilei e Alan Turing, in collaborazione con Francesca Riccioni. Nel 2010 scrisse e disegno a fumetti una dissacrante biografia di Garibaldi.
Molte le storie originali in forma di strisce, graphic novel, vignette e illustrazioni. Nel 2013 fece uscire, come autore unico, “Corpicino” (editrice GRRRzetic): una storia lieve sulla morte di un bambino e l’amara riflessione sul comportamento dei media di fronte alla tragedia. Insieme ad altri colleghi fumettisti (Ratigher, Dottor Pira, Lrnz e Maicol & Mirco), fondò il collettivo ”Superamici”. Nello stesso anno collaborò con il sito Fumettologica, per il quale curava la rubrica Tippy Tuesday. L’anno dopo fu premiato come miglior autore unico a Lucca Comics & Games. Aveva collaborato inoltre con le riviste XL, Animals e Linus. Aveva collaborato con il Cnr per realizzare “OraMai”, per Comics & Science. 
Negli ultimi anni si stava occupando di “Fumetti nei musei”, albi in cui le storie narrate erano ambientate in un museo o in un sito di interesse nazionale. Tra quest’ultimi, era rimasto colpito dalla Cittadella, la struttura fortificata della città di Alessandria. Aveva in progetto di sceglierla come luogo di una nuova storia. Ma la sua mano d’artista, dal tratto semplice e lontano dal realismo ben disegnato del fumetto classico, si è fermata. 
Pietro Filomeno

Tags: italia, mondo, carta stampata, arte, fumetti

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