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Atalanta fuori dalla Champions, svanita la favola europea della squadra più pirotecnica dell'anno!

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Impresa, purtroppo, solo sfiorata dalla pirotecnica Atalanta di Gian Piero Gasperini. I bergamaschi hanno giocato il loro calcio, lottato e figurato con onore in questa competizione ma non è bastato, a passare il turno sono stati i parigini un po come la famosa finale di Champions tra Manchester UTD vs. Bayer Monaco terminata per i tedeschi con lo stesso amaro in bocca della formazione bergamasca.

Il primo tempo del match si è chiuso con l'Atalanta avanti grazie a Pasalic e nella ripresa la Dea è scesa in campo per soffrire e difendere risultato e qualificazione. Solo nel recupero, dopo una battaglia, è arrivato l'uno-due terribile dei francesi, che hanno ribaltato il risultato segnando prima con Marquinhos e poi anche con Choupo-Moting. La prima semifinalista della Champions di quest'anno è il Psg.Sono ufficiali le scelte di formazione di Gian Piero Gasperini e Thomas Tuchel per il match dello stadio Da Luz. Nell'11 titolare dei parigini non c'è Paredes, bensì Kimbembe; a questo punto Marquinhos giocherà a centrocampo. ATALANTA, LA FORMAZIONE UFFICIALE—   (3-4-2-1) - Sportiello; Toloi, Caldara, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez, Pasalic; Zapata. A disposizione: Rossi, Gelmi, Palombino, Sutalo, Bellanova, Castagne, Czyborra, Da Riva, Colley, Malinovskyi, Piccoli e Muriel. Allenatore: Gian Piero Gasperini. PSG, LA FORMAZIONE UFFICIALE—   (4-3-3) - Keylor Navas; Kehrer, Thiago Silva, Kimpembe, Bernat; Herrera, Marquinhos, Gueye; Sarabia, Icardi, Neymar. A disposizione: Rico (P), Bulka (P), Mbappé, Paredes, Choupo-Moting, Diallo, Draxler, Bakker, Kalimuendo-Muinga, Dagba, Ruiz-Atil e Mbe Soh. Allenatore: Thomas Tuchel. La cronaca della gara: 2' minuto  Atalanta subito pericolosa con Gomez, la cui conclusione è stata respinta da Navas in uscita.4' minuto di gioco Occasione colossale sciupata da Neymar! Il brasiliano è scappato via a tutta la retroguardia bergamasca e, tuppertù con Sportiello, ha provato a piazzarla spendendo il pallone sul fondo. L'Atalanta ha rischiato di passare subito in svantaggio;gravissimo errore di Neymar .Dea vicina al vantaggio però,11'  Hateboer vicino al gol! L'olandese ha colpito di testa sul secondo palo, costringendo Navas a fare un mezzo miracolo. Poco dopo Navas superlativo anche su Toloi, autore di un colpo di testa sugli sviluppi di un'azione d'angolo. Il guardalinee aveva comunque sbandierato un fuorigioco. 15' - Anche Djimsiti si rende  pericoloso sugli sviluppi di un calcio da fermo: il suo colpo di testa finisce sul fondo. 21' - Ancora un calcio di punizione pericoloso di Gomez: Pasalic è riuscito nella deviazione aerea, ma Navas non ha avuto problemi nel bloccare centralmente.27' - Atalanta in vantaggio con Pasalic! Il croato è arrivato per primo su un pallone vagante in area di rigore , dopo un duello tra Zapata e Thiago Silva ... ed ha battuto Navas con un bellissimo tiro a giro di sinistro, goal pazzesco. Il Paris reagisce 36' Punizione a giro di Neymar: tiro preciso, ma non troppo forte. Sportiello è riuscito a spostarsi e a bloccare in due tempi. Clamoroso errore di Hateboer al 42' Il laterale di Gasperini ha sbagliato un retropassaggio innescando la corsa di Neymar: per la seconda volta in questa partita, incredibilmente, il brasiliano davanti a Sportiello ha spedito il pallone sul fondo.47'  Conclusione violenta di De Roon dal limite: Marquinhos devia in angolo. 51'  Neymar ci prova su punizione dalla lunga distanza: tiro deviato in angolo da De Roon. 56' Bomba di De Roon dalla distanza: palla fuori non di molto. 60' - Doppio cambio nell'Atalanta: fuori il Papu Gomez e Djimsiti; dentro Malinovskyi e Palomino. Cambio anche nel Psg: fuori Sarabia e dentro Mbappé. 63' Punizione di Neymar messa fuori area da Toloi con un eccellente stacco aereo sul primo palo. 74' Mbappé  scappa  sulla fascia sinistra, ma arrivato davanti a Sportiello non  riesce a batterlo. Bravo il portiere atalantino ad allungare il piede destro per deviare il tiro del francese campione del mondo. I parigini ci credono...76'  conclusione radente di Neymar: palla bloccata a terra da Sportiello. 80'  Prova ancora la conclusione Mbappé e Sportiello risponde bene bloccando a terra. 89' la  Dea sembra con la testa già in semifinale, ma il Paris non molla,Palomino va in doppia chiusura in area di rigore: ha fermato prima Mbappé e poi Neymar. Atalanta che si arrende al 90' col pareggio della formazione francese, Marquinhos ha trovato la deviazione vincente sotto misura, spingendo in rete un cross di Neymar. La Dea accusa il colpo, incassa, non reaggisce e al 93' in pieno recupero cade a terra passando in svantaggio e concretizzando la rimonta più brutale, perfida e beffarda che la formazione bergamasca potesse ricevere...Goal subito e 2 a 1 Paris Saint Germain,Choupo-Moting spinge  in rete su un traversone basso di Mbappé. Al 97' la Dea sciupa un contropiede con Muriel, facendo crollare così le speranze ormai nulle della formazione bergamasca che paga a caro prezzo (come così nell'ultima parte di campionato quando avrebbe potuto dare lo sprint finale per lo scudetto) l'inesperienza e la totale figura fiabesca di formazione provinciale che nonostante le ultime annate ad alti livelli ( due terzi posti in serie A, partecipazione in Europa League e Champions League e una finale di Coppa Italia persa)ha portato a casa tanto fumo e niente arrosto...peccato vista la simpatia raggiunta a livello nazionale tra gli sportivi italiani e i buoni risultati non sempre spumeggianti raggiunti sul campo da una squadra che quando ha potuto (vedi in questa ultima serie A) spingere sul pedale del turbo per attaccare la Juventus in vetta e superare la quota 100 goal in campionato...ha avuto una brusca frenata... Infatti storicamente l'Atalanta ha collezionato più amarezze che successi, non ultimi gli obbiettivi mancati in stagione, passati come cenerentola e storia calcistica da raccontare, danto al calcio italiano una squadra con una bacheca ben più misera delle opportunità avute...giusto per citarne qualcuna: tolta la vittoria della Coppa Italia nel  1962-1963, la troviamo semifinalista nella Coppa delle Coppe del 1987-88 quando militava in serie B, finalista sconfitta in coppa Italia nella stagione 1986-1987, 1995-1996, 2018-2019 e semifinalista nel 1988-1989, 2017-2018, una Mitropa Cup persa in finale nel  1984-1985 e semifinalista nel  1962 e una Coppa delle Alpi persa nel 1963. Tutto questo crea statistiche ...ma non storia, peccato perchè come in passato anche in questo presente calcistico la Dea non riesce ad affermarsi concretamente nel calcio Italiano. Va dato atto sicuramente di essere la formazione italiana in questa stagione ad essere arrivata più in fondo nella Champions,ma non basta...! Mister Gasperini alterna invece rammarico e soddisfazione:“Il rammarico è grande, sembrava ce la potessimo fare e sarebbe stata una grande impresa. Rimane una Champions in crescendo contro le grandi d’Europa e non posso che ringraziare i ragazzi. Mancava poco e sembrava fatta, ma quando giochi contro alcuni tra i più forti al mondo a livello tecnico e atletico diventa dura. La scossa di Mbappe è stata decisiva, ma abbiamo fatto tutto quello che dovevamo cercando di ribattere colpo su colpo. Fare più di così era difficile, anche perché abbiamo dovuto sostituire Ilicic con le doti di Pasalic e Malinovskyi. La Champions è una competizione particolare, è la competizione dei dettagli e i dettagli sono quelli che determinano quando c’è tanto equilibrio in campo”. Poi ha aggiunto: “Sui calci piazzati  dove noi eravamo forti e preparati, c’è stata l’occasione di Djimsiti e qualche contropiede in cui potevamo fare meglio, ma sono dettagli. Fuori dallo stadio c’erano tanti bergamaschi, ma la gente di Bergamo festeggia comunque per il senso di appartenenza che abbiamo e perché ha visto la squadra dare tutto con entusiasmo e passione. Siamo felici lo stesso e l’anno prossimo ripartiremo per migliorare. Intendo nel gioco, perché sul piano dei risultati la vedo complicata, non possiamo mica parlare di scudetto”. Come dire...contento lui...contenti tutti, infondo a questa squadra manca solo un fattore per essere vincenti...la mentalità, non bisogna accontentarsi, ma essere affamati nel gioco del calcio come nella vita! Comunque grazie Dea per aver dimostrato all'Italia intera che c'è molto di più delle solite squadre in Italia...

Antonio Di Lena

Tags: calcio, sport, italia, europa, champions league

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